ricerca Il programma di ricerca Attention, album!, formulato, nel 1996, con il sostegno della Commissione Europea, fa il punto sul sessismo negli albi illustrati. Attraverso una griglia di osservazione destinata allanalisi statistica è stata analizzata in tre paesi (Francia, Spagna, Italia) la produzione completa di un intero anno, partendo dallanalisi dei caratteri peculiari del personaggio, dei suoi attributi, del ruolo nella storia, delle azioni, del comportamento e del rapporto con gli altri personaggi. L'ipotesi di partenza era che, attraverso le immagini e/o il testo, gli albi veicolano stereotipi sessisti e discriminano le bambine e le donne, accordando loro un posto minoritario e attribuendo loro specifici tratti fisici e psicologici, capacità, ruoli e statuto sociale. Un atteggiamento discriminante anche nei riguardi dei bambini e degli uomini, rappresentati in situazioni certo più varie e valorizzanti, ma altrettanto mutilanti. Le cifre emerse dallo studio statistico evidenziano sia lo squilibrio numerico fra i personaggi maschili e quelli femminili, sia i ruoli non paritari dei personaggi. Il mondo che mostrano gli albi illustrati è sessualmente segregato e in prevalenza maschile e solo di rado si è davanti a situazioni miste e paritarie nelle quali bambine e bambini, uomini e donne coabitano, comunicano, scambiano. Dopo avere evidenziato la realtà del sessismo negli albi illustrati dovevamo verificare, interrogando i bambini, che è proprio attraverso immagini dai forti contenuti simbolici che gli albi trasmettono una precisa gerarchia dei ruoli sessuali e dello status delle donne e degli uomini nella famiglia e nella società. Occorreva altresì render conto della consapevolezza da parte degli adulti (genitori ed educatori) dellesistenza, negli albi, di immagini che trasmettono ruoli sessuali stereotipati. Verifiche fatte attraverso una ricerca qualitativa in tre Paesi (Francia, Italia e Spagna). |